Alimentazione del Gatto

Il gatto è un carnivoro per eccellenza; per questo circa il 50% di nutrienti presenti nella razione giornaliera devono essere costituiti da proteine.
Nell’arco della giornata il micio avrà inoltre bisogno di assumere un 20% di carboidrati, 20% di verdure/fibre, il 10-15% di grassi.

Legata al suo istinto di cacciatore è l’abitudine di fare piccoli e brevi pasti al giorno, anche 15-16, preferendo normalmente luoghi calmi ed appartati, con orari aleatori (spesso anche di notte).

Anche per il gatto esistono in commercio alimenti già pronti, che garantiscono il corretto apporto nutrizionale giornaliero. Si presentano sia come alimenti secchi, realizzati con cereali (mais, frumento, orzo, riso), farine di carne e di pesce, soia, lieviti e grassi animali.

Gli alimenti umidi sono ugualmente molto utilizzati ed hanno come unico svantaggio rispetto ai croccantini di dover essere somministrati in piccole quantità per evitarne il deterioramento.

Chi preferisca preparare da sé il cibo per l’amico micio dovrà tenere conto che la razione quotidiana per un gatto adulto di 3-5 Kg. Deve essere di circa 200-250 gr., di cui 100-150 gr. di carne (manzo, vitello, pollo, tacchino (rigorosamente cotte per evitare patologie contro la toxoplasmosi , senza ossicini e tagliati a pezzettini) o pesce (ottimo il merluzzo bollito). Altro cibo consigliato per le proteine nobili e la vitamina A è l’uovo, che può essere alternato alla carne 2-3 volte a settimana, sodo o crudo e senza albume.

Non devono poi mancare circa 40 gr. di riso o pasta ben cotti, per il necessario fabbisogno di carboidrati.

Non bisogna limitare il grasso di origine animale: il gatto non soffre di malattie coronarie ed anzi il suo metabolismo utilizza preferibilmente i grassi, piuttosto che i carboidrati, per produrre energia.

Si consiglia comunque di alternare i cibi secchi a quelli morbidi, di evitare di somministrare soltanto carne per evitare carenze di calcio e vitamine e, a proposito di queste ultime, integrare l’alimentazione settimanalmente con 60 gr. di olio di fegato di merluzzo (ottima fonte di vitamina A) e, a giorni alterni, alcune compresse di lievito di birra per completare l’assunzione di vitamine del gruppo B molto importanti per i felini.

L’acqua è fondamentale per l’organismo del gatto e una sua adeguata quantità non deve mai mancare per prevenire i problemi urinari cui i felini sono spesso soggetti a causa dell’alta concentrazione di urea nelle urine prodotta dalla digestione delle proteine. È importante non dare al micio acqua di rubinetto perché l’alta concentrazione di cloro presente negli acquedotti delle nostre città irrita il suo sensibile naso.

Il fabbisogno energetico del micio varia in funzione del peso, dell’età, del sesso e dell’attività, oltre che da alcune condizioni fisiologiche particolari quali gravidanza e allattamento. Anche per i gatti il peso eccessivo costituisce un problema. Quelli più a rischio sono i maschi castrati e costretti a vivere in appartamento. Non bisogna quindi mai superare le dosi consigliate: un gatto obeso è a rischio di numerose patologie, come il diabete e vari rischi cadiaci.